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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Riflessioni prima della passeggiata: No Buy Year (27.12.2025)

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  Caro diario, stamattina, prima di infilare le scarpe da ginnastica e uscire per la mia passeggiata di un paio d’ore – quel tempo tutto mio che considero quasi sacro – mi sono fermato a pensare. Non a cosa comprare, non a cosa manca, ma esattamente al contrario:  a quanto c’è già . Ed è lì che mi è tornata in mente un’idea che da tempo mi gira in testa: il  No Buy Year . Ma non quello rigido, punitivo, da sfida social con l’elenco delle rinunce. Il  mio  No Buy Year. Più dolce. Più umano. Più vicino a come sono io. No Buy Year: cosa significa davvero (per me) Quando si parla di  No Buy Year  si immagina subito una vita ascetica, grigia, fatta di privazioni eroiche e tentazioni represse. In realtà, almeno per come lo intendo io, significa una cosa molto più semplice: 👉  smettere di comprare per abitudine . Non è dire “mai più”, ma dire: compro solo quando serve davvero uso prima tutto quello che ho mi chiedo se un acquisto è un bisogno o solo un ...

Piccoli gesti, grandi sorrisi: coccolare i propri genitori con qualche attenzione in più (22.12.2025)

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Caro diario, ieri sono andato a trovare mia madre e, come spesso capita con gli anziani, mi sono trovato davanti a quella realtà delicata che tutti conosciamo: qualche acciacco, alcuni rimpianti, un po’ di stanchezza, e talvolta anche qualche litigio con mio padre. Non è sempre facile, né per loro né per chi cerca di star loro vicino. Ma mi sono detto: invece di lamentarmi o sentirmi impotente, perché non provare a trasformare questi momenti in piccole occasioni di gioia? Ho pensato a tre idee semplici, ma che possono fare la differenza: 1. Una passeggiata… anche corta è un piccolo miracolo Non serve organizzare chissà quale gita: anche cinque minuti nel cortile, un giro nel quartiere o una passeggiata lenta nel parco vicino possono essere rigeneranti. Respirare un po’ di aria fresca. Chiacchierare piano piano, senza fretta. Guardare gli alberi, i fiori, i passanti. Per mamma, che cammina un po’ incurvata, è un momento prezioso; per me, un’occasione per rallentare e apprezzare insieme ...

Filosofia di vita giapponese: sentire il tuo Ikigai e vivere il Ma nelle tue giornate (16/12/2025)

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Caro diario, da un po' di tempo, nelle mie ricerche in Internet, spulciando qua e là i video su Youtube, sono rimasto catturato dalla filosofia di vita giapponese. Mi colpisce non sono per quell'idea di ordine e equilibrio, ma soprattutto per l'accento posto sull'essenzialità e minimalismo. Forse la filosofia di vita giapponese affascina proprio perché non è un sistema unico, ma una trama di idee, pratiche e sensibilità che convergono verso un modo di stare al mondo più essenziale, sobrio e armonioso. È un minimalismo profondo, non legato alla moda, ma a un’intera visione dell’esistenza. Wabi-sabi: la bellezza dell’imperfezione È forse il cuore più poetico dello stile di vita giapponese. Il  wabi-sabi  insegna che nulla è completo, nulla è perfetto, nulla è per sempre — e proprio per questo ogni cosa ha una sua bellezza. È la tazza sbeccata che continui a usare perché ti ricorda una storia, il legno consumato, la foglia che ingiallisce. È un invito a ridurre il superflu...