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Il mio giro tra i pasticciotti di Lecce: una classifica molto personale ... e molto golosa (20 giugno 2026)

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Caro Almanacco, se c’è una cosa che ho capito girando tra Lecce e dintorni è che il pasticciotto non è solo un dolce. È un piccolo test di felicità: semplice, economico, ma sorprendentemente rivelatore. In pochi giorni ne ho assaggiati diversi, in contesti diversi, e alla fine mi sono ritrovato con una classifica personale. Non una verità assoluta, ma il mio modo di raccontare un’esperienza. 🥇 Primo posto: Martinucci – il più convincente nel complesso 💰 2 euro Il pasticciotto crema e amarena di Martinucci è stato quello che mi ha convinto di più. Frolla fragrante, crema ben presente, amarena equilibrata. Il tutto con un ottimo rapporto qualità-prezzo. È il classico dolce che non ha bisogno di troppe spiegazioni: al primo morso funziona. 🥈 Secondo posto: Pasticceria Natale – il più raffinato 💰 2,20 euro La Pasticceria Natale propone un pasticciotto più elegante e preciso. La frolla è sottile e burrosa, la crema delicata, l’insieme molto armonico. Si percepisce una lavorazione più “d...

Lecce e Salento con meno di 250 euro: quattro giorni tra barocco, mare e incontri (16-20 giugno 2026)

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  Caro Almanacco, ci sono viaggi che lasciano il segno non per il lusso o per la quantità di denaro spesa, ma per le emozioni che regalano. Il mio viaggio a Lecce e nel Salento è stato proprio così: oltre quattro giorni intensi, vissuti con un budget inferiore ai 250 euro, tra cultura, mare, buon cibo e incontri con persone provenienti da ogni parte del mondo. Sono partito da Napoli in FlixBus, destinazione Lecce. Il terminal degli autobus si trova a circa due chilometri dal centro storico. Anche con la valigia al seguito, però, il tragitto a piedi è stato semplice e piacevole, un primo assaggio dell'atmosfera tranquilla della città. Il primo giorno è stato dedicato soprattutto al viaggio e a una passeggiata orientativa nel centro storico. Bastano pochi passi tra le stradine in pietra chiara per capire perché Lecce venga definita la "Firenze del Sud". Ogni angolo sembra raccontare una storia. Per il pernottamento ho scelto un ostello semplice ma ben organizzato. Un ambien...

Padova, Verona e Abano Terme con meno di 250 euro: il mio piccolo viaggio tra spritz, terme e libertà (24 maggio 2026)

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  Caro Almanacco,  a volte non servono voli intercontinentali o resort da sogno per sentirsi in vacanza. Bastano pochi giorni, uno zaino leggero, un ostello vicino alla stazione e la voglia di partire. Con un budget di circa 200/250 euro ho organizzato un piccolo viaggio tra Padova, Abano Terme, Verona e Peschiera del Garda. Un viaggio semplice, lento, fatto di spostamenti con mezzi pubblici, piazze piene di vita, terme rilassanti e incontri inattesi. Partenza notturna: Napoli – Padova in autobus Sono partito da Napoli alle 21 con un autobus Itabus diretto a Padova. Sì, il viaggio in autobus è lungo. Non voglio raccontarvi favole: si dorme poco, ci si sveglia ogni tanto, le fermate notturne hanno quell’atmosfera un po’ sospesa da film indipendente. Ma quando il biglietto costa pochissimo e hai diversi giorni di ferie davanti, il gioco vale assolutamente la candela. Alle 6 del mattino ero già a Padova. Primo giorno a Padova: giovani, giardini e spritz Ho raggiunto il vicino ost...

Prendersi cura : Buoni propositi (16 marzo 2026)

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Caro almanacco, oggi ho preso una decisione semplice ma rivoluzionaria: cominciare a prendermi più cura di ciò che ho. Non parlo di grandi imprese o costosi progetti di ristrutturazione, ma principalmente  di quelle piccole attenzioni quotidiane che non costano quasi nulla e che  che fanno durare le cose più a lungo… e forse fanno durare meglio anche noi. Non so bene perché mi sia venuta questa idea. Forse perché negli ultimi anni ho visto troppe cose e situazioni rompersi troppo in fretta: elettrodomestici, vestiti, relazioni, persino la pazienza. Tutto sembra progettato per essere usato, consumato e sostituito. E invece mi è tornuta in mente una parola giapponese bellissima: Mottainai, che significa più o meno: "Ma  che peccato sprecare ciò che abbiamo!"  Non solo il cibo o il denaro, ma anche gli oggetti, il tempo, l’energia. Così ho deciso di fare una piccola rivoluzione domestica: rallentare e prendermi cura delle cose. Non è difficile, anzi, spesso bastano...

Biscottoni e altre ricette, mentre le onde del mare si ritirano ( 6 marzo 2026)

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Caro almanacco, oggi mi sento un po’ come quei gatti che dopo due giorni sotto il letto riemergono con aria dignitosa, fingendo che non sia successo nulla. Dopo un paio di giorni di mal di schiena che mi hanno reso insofferente (e pure leggermente melodrammatico), finalmente va  un poco meglio. E mi è tornata una certezza: nella vita non solo i momenti belli ti travolgono. Anche quelli brutti e tristi arrivano come onde alte, un po’ minacciose. Però — ed è questa la parte che mi piace ricordare — come in un mare agitato, anche loro pian piano si ritirano. Si ridimensionano. Ti lasciano magari un po’ spettinato, ma ancora in piedi. E allora io, quando torno in piedi, celebro come so fare meglio: cucinando. Maccheroni della rinascita (o della dispensa intelligente) Avevo un piatto di verza avanzata che mi guardava dal frigorifero con l’aria di chi teme l’oblio. E io non sopporto gli ingredienti tristi. Così ho preso dei maccheroni e, mentre l’acqua bolliva, ho saltato i verzi con uno...

La libertà di aver bisogno di meno e di poter scendere dalla ruota del criceto (Domenica 1/3/2026)

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Caro almanacco, oggi pomeriggio mi sono goduto una bella pennichella, dopo  la passeggiata di buon passo di stamattina e un buon pranzo: aria fresca nei polmoni, qualche saluto scambiato con sconosciuti che per un attimo sembrano compagni di viaggio, poi un buon pasto con trofie al ragù, carne tenera, patate arrosto che fanno festa nel piatto. Un bicchiere di vino rosso  e quella piacevole oscillazione tra euforia e una punta di malinconia, che solo le domeniche sanno regalare. È in quell’ora sospesa del primo pomeriggio mi è venuta in mente qualche considerazione. Avere bisogno di meno, vivere da povero, non ostentare ricchezza: è una strada verso la serenità o una punizione che ci infliggiamo da soli? E' una domanda assai antica, ma sempre attuale. C’è chi sostiene che la felicità stia nel ridurre i bisogni. Gli stoici, per esempio : Seneca ricordava che non è povero chi ha poco, ma chi desidera troppo. Ed Epitteto, che libero non nacque affatto, insegnava che la vera libert...