Capodanno, persiane aperte e aria nuova (1 gennaio 2026)
Caro diario,
stamattina mentre aprivo le persiane della cucina, un’aria fredda, gelida e frizzante è entrata tutta insieme, profumata di inverno e di promesse. Il nuovo anno era lì, in quella boccata d’aria.
E così ho pensato che forse il Capodanno serve proprio a questo: non a fare grandi proclami, ma a fermarsi un attimo e ascoltarsi.
Dopo i 50 anni: meno sprechi, più vita
C’è una cosa che, prima o poi, diventa evidente: il tempo e le energie non sono infiniti.
Dopo i 50 anni (ma anche prima, se siamo onesti), le forze non sono più quelle di una volta. Arrivano piccoli acciacchi, il corpo chiede attenzione, le giornate sembrano scorrere più veloci.
Ed è lì che cambia anche il rapporto con il denaro: i soldi non più solo accumulo, non più solo “un giorno farò”, ma diventano sempre più uno strumento per vivere meglio adesso.
Risparmiare è importante, certo, tuttavia a risparmiare troppo può voler dire rimandare emozioni, esperienze, cura di sé. Occasioni che non tornano.
La cura di sé (quella vera)
Curarsi non significa stravolgere la vita o inseguire mode. Spesso vuol dire invece fare cose molto semplici:
muoversi di più, anche solo con una lunga passeggiata;
prendersi cura del corpo, dei denti, dei piedi, della schiena;
concedersi un momento di benessere, una piccola esperienza, un’uscita senza sensi di colpa;
ascoltarsi, invece di tirare sempre dritto.
È una manutenzione gentile, non un lusso.
Leggersi dentro e dire grazie
Il nuovo anno è anche un buon momento per fare spazio: meno cose inutili, meno rumore, meno obblighi legati al dover apparire. E più gratitudine. Per quello che abbiamo, per quello che siamo riusciti a fare, per ciò che abbiamo imparato anche dagli errori.
Essere grati non significa accontentarsi: significa partire da una base solida per desiderare meglio.
Un piccolo invito per il 2026
Il mio augurio è semplice:
che il 2026 sia un anno con meno fretta e più presenza, meno accumulo e più vita vissuta, meno rimandi e più piccoli "sì" rispetto a ciò che ci fa stare bene.
Se ti va, scrivimi nei commenti: qual è un’idea, un proposito o un desiderio gentile che vuoi portare con te nel 2026?
Con i miei più cari auguri di buon anno, che sia un anno di pace e serenità; che si riveli un anno leggero, sincero e pieno di aria buona, proprio come quella entrata stamattina dalla finestra!
Se queste riflessioni e questo modo di vivere ti risuonano, scrivo una lettera a settimana qui:
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