Post

Il successo, un cappuccino e un cielo incerto ( 15/02/2026)

Immagine
Caro diario, questa mattina, mentre faccio colazione con le mie immancabili fette biscottate e un velo generoso di marmellata, sorseggiando lentamente un cappuccino ancora fumante, mi fermo a guardare dalla finestra un cielo color piombo che non promette pioggia, ma nemmeno sole. È uno di quei cieli che non si decidono  e forse è per questo che mi somiglia. Il tempo è incerto, così come lo sono io oggi, sospeso tra la voglia di fare e quella di rimandare, tra l’idea di partire pieno di buoni propositi e la tentazione di restare fermo, protetto dalla quiete domestica e da qualche minuto in più di pigrizia. Mentre la colazione finisce e e termino di bere il cappuccino, che si raffedda,  la mente comincia a vagare lontano, senza chiedere permesso, passando con disinvoltura dai progetti futuri agli entusiasmi improvvisi, dai ripensamenti ai rimpianti, come se stesse sfogliando distrattamente l’album della mia vita. Ed è proprio in questo stato d’animo un po’ sospeso che mi sorpren...

Riflessioni su una cucina più semplice, salutare ed economica ( 6 febbraio 2026)

Immagine
  Caro diario, negli ultimi tempi mi chiedo spesso se si possa  mangiare bene, spendere poco e sentirsi leggeri, senza diventare asceti o fanatici del cibo. Mi ripeto spesso che è possibile,  tramite una piccola rivoluzione quotidiana: limitare un po’ carne e pesce, senza ovviamente demonizzarli e senza sensi di colpa. Non sto parlando di diete estreme, né di scelte ideologiche. Solo di una cucina più semplice e  concreta: quella che si fa tutti i giorni, con quello che c’è in dispensa. Senza dubbio, per quanto mi riguarda, la carne e il pesce servono, tuttavia spesso ne mangiamo più del necessario, L’idea, pertanto,  non è quella di eliminarli, ma di fare spazio ad alternative intelligenti, che il nostro corpo – e il portafoglio – apprezzano. Un buon punto di partenza sono i  burger vegetali fatti in casa , senza ingredienti strani e senza pretese da chef. Il mio esperimento: burger di lenticchie Ho provato a preparare dei bur...

Qualche fetta di ciambella, tra l'idea di galline razzolanti e una domanda scomoda ( 31.1.2026)

Immagine
Caro diario, stamane, prima della mia passeggiata settimanale, riflettevo, mentre preparavo la mia colazione, con un caffellatte caldo e una ciambella sorprendentemente buona. Senza uova, senza burro. Mentre inzuppavo l’ultima fetta, con quella soddisfazione silenziosa che solo le cose semplici sanno dare, la mente ha iniziato a vagare. Succede spesso, soprattutto prima di camminare: il corpo è fermo, ma la testa ha già messo le scarpe. Pensavo all'idea di allevare qualche gallina nel cortile di casa dei miei. Uova fresche, galline razzolanti, una scena quasi bucolica.  Mi è sembrata, per un attimo, una bella idea. Poi però il film è andato avanti. Perché le galline non sono solo uova. Sono anche carne. E a un certo punto, se le allevi, devi fare i conti con questo. Ed è lì che ho sentito un rigetto netto, quasi fisico. L’idea di ucciderle io, di trasformare quegli animali vivi in cibo, mi ha raggelato. E' stato allora che  ho allargato il pensiero, a polli in gabbia, a maiali...

Dolce di mele poverello ricetta antispreco del sabato sera (Sabato 24 gennaio 2026)

Immagine
Caro diario, m entre preparavo l’impasto della   pizza del sabato sera   – quello che va coccolato e lasciato lì a lievitare con calma – ho dato un’occhiata distratta ma curiosa agli   avanzi   che mi guardavano dal piano cucina. Pane raffermo, una mela solitaria, un po’ di avena dimenticata in fondo al barattolo. Ed è lì che è nata l’illuminazione:  perché non preparare un dolce semplice, povero e antispreco?  🍎  Così è venuto fuori  un  dolce di mele poverello , rustico, profumatissimo, di quelli che non fanno scena ma si fanno mangiare fino all’ultima briciola. Ho seguito una base semplicissima (pane ammollato nel latte, farina quanto basta, un uovo, zucchero, mela e lievito), adattata alla  teglia da 18 cm e alla mia airfryer , che ormai è diventata una specie di forno di fiducia. Durante la preparazione, come spesso accade, la ricetta si è fatta un po’ più… creativa: ho aggiunto (opzionali) anche   due o tre cucchiai di o...

Una splendida giornata (Venerdì 16 gennaio 2026)

Immagine
Caro diario, c i sono giorni che iniziano con una lista infinita di cose da fare e finiscono con un sorriso stanco ma soddisfatto. Oggi è stato uno di quelli: pieno, impegnativo, ma profondamente bello. Dopo aver rassettato casa mia, sono andato dai miei per dare una mano a papà. Destinazione: giardino. Missione: potatura del nespolo. Forbici, rami, chiacchiere lente e quel silenzio buono che solo lavorare insieme sa regalare. Le mani un po’ sporche, la schiena che si fa sentire, ma il cuore leggero. Rientrato a casa, invece di crollare sul divano, ho fatto quello che mi rilassa di più dopo una giornata intensa: mi sono ingegnato in cucina. Poco spreco, tanta fantasia, ingredienti semplici e un obiettivo chiaro: mangiare bene, sano ed economico. Pranzo: farfalle rosa (e felici) In frigo c’era una barbabietola che chiedeva attenzione. Detto fatto: è diventata la base di un pesto sorprendente e coloratissimo. Ho frullato la barbabietola con un paio di manciate di noci, uno spicchio d’agl...

Let it will be: serenità, fallimenti, rinascite ( domenica, 4 gennaio 2026)

Immagine
Caro diario, oggi è una giornata cupa, di quelle tristi e senza sole, con una pioggia sottile ma insistente, con  quel grigiore che non ispira poesia ma solo senzazioni un po' deprimenti, anche senza un motivo palese. Il corpo manda piccoli segnali di malessere, la mente fa quello che sa fare meglio: frullare. Si accavallano pensieri, scenari, ipotesi, dialoghi interiori non richiesti. Provo ad afferrarli, a mettere in ordine le idee, per dar loro un minimo di disciplina. Un tentativo nobile, che si rivela tuttavia inutile. Ed è proprio mentre ciò accade che riaffiora una canzone di Madonna:  Let it will be . Non so se il testo dica davvero così, ma il senso è chiarissimo. Serenità: una definizione possibile Serenità, per come la intendo oggi, non è uno stato mistico né una conquista definitiva. È piuttosto fare del proprio meglio per stare in pace e poi accettare, senza troppe tragedie, la realtà così com’è. Accettare non significa arrendersi, ma smettere di prendersi troppo ...

Capodanno, persiane aperte e aria nuova (1 gennaio 2026)

Immagine
  Caro diario, stamattina mentre aprivo le persiane della cucina, un’aria fredda, gelida e frizzante è entrata tutta insieme, profumata di inverno e di promesse. Il nuovo anno era lì, in quella boccata d’aria. E così ho pensato che forse il Capodanno serve proprio a questo: non a fare grandi proclami, ma a  fermarsi un attimo e ascoltarsi . Dopo i 50 anni: meno sprechi, più vita C’è una cosa che, prima o poi, diventa evidente: il tempo e le energie non sono infiniti. Dopo i 50 anni (ma anche prima, se siamo onesti), le forze non sono più quelle di una volta. Arrivano piccoli acciacchi, il corpo chiede attenzione, le giornate sembrano scorrere più veloci. Ed è lì che cambia anche il rapporto con il denaro: i soldi non più solo accumulo, non più solo “un giorno farò”, ma diventano sempre più   uno strumento per vivere meglio adesso . Risparmiare è importante, certo, tuttavia a risparmiare  troppo  può voler dire rimandare emozioni, esperienze, cura di sé. Occasion...