Il successo, un cappuccino e un cielo incerto ( 15/02/2026)
Caro diario, questa mattina, mentre faccio colazione con le mie immancabili fette biscottate e un velo generoso di marmellata, sorseggiando lentamente un cappuccino ancora fumante, mi fermo a guardare dalla finestra un cielo color piombo che non promette pioggia, ma nemmeno sole. È uno di quei cieli che non si decidono e forse è per questo che mi somiglia. Il tempo è incerto, così come lo sono io oggi, sospeso tra la voglia di fare e quella di rimandare, tra l’idea di partire pieno di buoni propositi e la tentazione di restare fermo, protetto dalla quiete domestica e da qualche minuto in più di pigrizia. Mentre la colazione finisce e e termino di bere il cappuccino, che si raffedda, la mente comincia a vagare lontano, senza chiedere permesso, passando con disinvoltura dai progetti futuri agli entusiasmi improvvisi, dai ripensamenti ai rimpianti, come se stesse sfogliando distrattamente l’album della mia vita. Ed è proprio in questo stato d’animo un po’ sospeso che mi sorpren...